Oggi, 11 ottobre, è l'onomastico di tutti i Santino. Se porti questo nome, o conosci qualcuno che lo porta, ecco la sua storia completa: da dove arriva, cosa significa davvero e perché è diventato famoso ben oltre i confini italiani.
Che cosa significa Santino
Santino nasce dal latino sanctus, participio passato del verbo sancire ("rendere inviolabile", "consacrare"), a sua volta riconducibile alla radice latina arcaica sakros. In epoca romana, prima ancora che esistesse il cristianesimo, sanctus non aveva nulla a che fare con la religione: indicava qualcosa che era stato consacrato con un rito speciale e dichiarato inviolabile — una legge, un luogo, un oggetto di culto.
Con la diffusione del cristianesimo il significato si sposta: sanctus comincia a indicare chi è "dedicato a Dio", e viene usato per uomini e donne di fede riconosciuti come particolarmente virtuosi. È così che nasce l'italiano Santo.
Santino è il diminutivo, il vezzeggiativo, di Santo: letteralmente "piccolo santo". Lo stesso suffisso affettivo -ino che trasforma Pietro in Pierino o Paolo in Paolino.
La storia del nome
Il nome Santo si diffonde già nel Medioevo in onore dei santi venerati dalla Chiesa, diventa particolarmente comune nel Sud Italia — soprattutto in Sicilia — e raggiunge piena popolarità nel Rinascimento.
Da Santo nasce, con il tempo, Santino: in origine un semplice diminutivo affettivo, usato per chiamare con dolcezza chi si chiamava Santo. Col passare dei secoli, però, Santino si è affermato come nome autonomo, con un proprio santo di riferimento e una propria data di onomastico, distinta da quella di Santo.
Oggi il nome non è rimasto confinato all'Italia: è diffuso, spesso senza adattamenti, anche in Argentina e negli Stati Uniti, portato nel tempo dalle comunità di origine italiana emigrate in questi paesi.
San Santino di Verdun e l'onomastico dell'11 ottobre
Il calendario lega il nome Santino a San Santino di Verdun, vescovo vissuto nel IV secolo, tra i primi a portare il Vangelo nella città di Verdun, nell'antica Gallia — l'attuale Francia. È a lui che si deve la data dell'onomastico, fissata appunto all'11 ottobre.
Si tratta dell'unico santo omonimo che compare nei calendari e nei martirologi consultati: a differenza di altri nomi che si festeggiano in questo stesso giorno — come Quirino, il cui onomastico "forte" cade in realtà il 4 giugno, o Gaudenzio, patrono di Novara, la cui data principale è il 22 gennaio — per Santino non esiste alcuna data concorrente. L'11 ottobre è, senza ambiguità, il giorno giusto.
Varianti e nomi collegati
Santino discende direttamente da Santo, ma i due nomi oggi vivono vite separate: hanno ciascuno il proprio santo e la propria data di onomastico, e non si festeggiano insieme.
Per quanto riguarda la forma femminile, esiste Santina — ma il suo onomastico cade in un giorno diverso, il 14 settembre, dedicato a Santa Santina martire: non essendoci coincidenza di data, i due nomi non si festeggiano nello stesso giorno, a differenza di altre coppie maschile/femminile che condividono lo stesso onomastico.
Fuori dall'Italia il nome Santino viene generalmente mantenuto così com'è, senza adattamenti in altre lingue: è uno dei pochi nomi italiani che viaggia nel mondo conservando la propria forma originale.
Curiosità
- La stessa parola "santino", nell'italiano comune, indica il piccolo cartoncino con l'immagine di un santo e una preghiera sul retro — per esempio il santino della prima Comunione. È lo stesso identico diminutivo di "santo", usato però come nome comune e non come nome proprio: un oggetto che nasce come forma a stampa nel Quattrocento e raggiunge il suo massimo raffinamento nell'Ottocento a Parigi, nel quartiere di Rue Saint-Sulpice, dove si è sviluppato uno stile tutto particolare conosciuto come "art sulpicien".
- Il nome è diventato celebre in tutto il mondo grazie a Santino "Sonny" Corleone, il figlio maggiore di Vito Corleone nel romanzo Il Padrino di Mario Puzo, pubblicato nel 1969, e nel film omonimo che ne è seguito. Un piccolo paradosso, se si pensa che "piccolo santo" descrive ben poco il personaggio.
- Pur nascendo come semplice vezzeggiativo di Santo, Santino ha percorso una strada tutta sua fino a conquistarsi un santo proprio e un giorno proprio nel calendario: un'autonomia che non tutti i diminutivi italiani riescono a raggiungere.
Se conosci un Santino, questo è il giorno giusto per fargli gli auguri: condividi questa pagina per fargli scoprire, insieme ai tuoi auguri, anche la storia vera del suo nome.




