Il 6 ottobre è l'onomastico di tutti i Bruno e di tutte le Bruna: tanti auguri! È un nome breve, che in Italia portano più di 320.000 persone, e dietro quelle cinque lettere ci sono i Longobardi, un monaco che scelse il silenzio e perfino la cupola del Duomo di Firenze.
Che cosa significa Bruno
Bruno viene dall'antico germanico brun, la stessa radice del tedesco moderno braun: vuol dire «scuro», «marrone». All'inizio non era un nome vero e proprio ma un soprannome descrittivo, dato a chi aveva i capelli o la carnagione scuri. Un po' come oggi chiameremmo qualcuno «il moro».
Su questa origine le fonti sono tutte d'accordo: la derivazione da brun non è un'ipotesi ma un dato pacifico. Qualcuno parla di «antico danese» invece che di antico germanico, ma è lo stesso ceppo linguistico: le lingue germaniche del nord vengono dalla stessa famiglia.
La storia del nome
Il viaggio di Bruno fino all'italiano si può seguire per tappe:
- Germanico antico: la parola brun indica il colore scuro ed entra nell'uso come nome di persona fra i popoli franco-germanici.
- Italia, VIII secolo: con i Longobardi il nome arriva nella penisola e si radica soprattutto nell'Italia settentrionale.
- Medioevo, XI secolo: il nome si consolida e si diffonde in tutta Italia grazie alla fama di un monaco nato a Colonia, Bruno, fondatore dei Certosini.
- Italiano moderno: oggi Bruno è il 32° nome più diffuso del Paese, molto presente soprattutto fra gli adulti.
Da Bruno sono nati anche diversi derivati: Brunone, Brunello, Brunetto e Brunellesco.
San Bruno di Colonia e l'onomastico del 6 ottobre
L'onomastico si festeggia il 6 ottobre, il giorno in cui morì San Bruno di Colonia. Nato a Colonia intorno al 1030, fu maestro alla scuola della cattedrale di Reims. Nel 1084, con sei compagni, si ritirò sulle Alpi francesi e fondò la Grande Chartreuse: da lì nacque l'ordine dei Certosini, che vivono nel silenzio, nella solitudine, nella preghiera e nel lavoro manuale.
Papa Urbano II lo chiamò a Roma; poco dopo, nel 1091, Bruno fondò una seconda certosa in Calabria, dove morì il 6 ottobre 1101.
Attenzione a non confonderlo con un altro santo dallo stesso nome: San Bruno di Segni, vescovo e abate di Montecassino, si festeggia il 18 luglio. Per il nome Bruno, però, la data principale è il 6 ottobre.
Varianti e nomi collegati
Il femminile è Bruna, che si festeggia lo stesso giorno. In altre lingue il nome resta quasi identico: Bruno in tedesco, inglese, francese e spagnolo. La stessa radice vive anche nei cognomi: il tedesco Braun e l'inglese Brown vengono proprio da brun.
I derivati italiani sono tanti: Brunone, Brunello, Brunetto, Brunellesco.
Curiosità
- In Calabria c'è un paese che porta il nome del santo: Serra San Bruno, nato intorno alla certosa fondata da Bruno nel 1091. Fino al Trecento l'altopiano si chiamava solo «Torre», poi «Serra»; dopo l'Unità d'Italia si aggiunse «San Bruno». La sua certosa è ancora oggi l'unica certosa maschile attiva in Italia.
- Il grande architetto Filippo Brunelleschi, quello della cupola del Duomo di Firenze, porta nel cognome il nome del padre, il notaio «ser Brunellesco»: una variante di Bruno.
- Un nome nato per descrivere un colore è diventato, in mille anni, il nome di un santo, di un paese e di uno dei cognomi più famosi del Rinascimento.
Conosci un Bruno o una Bruna? Mandagli questa pagina per fargli gli auguri di buon onomastico: scoprirà da dove viene il suo nome.

