La storia del tuo nome

Significato del nome Laura, origine e onomastico

Onomastico il 19 ottobre 2026 · Canale YouTube

Oggi, 19 ottobre, auguri a tutte le Laura! È un nome che ha dietro un albero, un poeta e una badessa spagnola. Ecco la sua storia.

Che cosa significa Laura

Laura deriva dal latino laurus, cioè l'alloro. Era la pianta sacra ad Apollo, legata al mito di Dafne, e a Roma simboleggiava gloria, vittoria e sapienza: con una corona di alloro si incoronavano i vincitori delle gare e i poeti.

C'è anche chi propone un'origine celtica, da laur ("forte"), ma resta un'ipotesi minoritaria rispetto all'etimologia latina.

La storia del nome

Il nome esisteva già nel mondo antico, ma la sua fortuna in Italia esplode nel Trecento, grazie a Francesco Petrarca. Nel Canzoniere e nei Trionfi il poeta canta Laura, la donna amata per tutta la vita e sua musa: da allora il nome diventa sinonimo di bellezza e ispirazione poetica.

Nei secoli è rimasto sempre molto amato. In Italia lo portano oltre 300.000 persone ed è stato uno dei nomi più scelti per le bambine negli anni Novanta. Tra le Laura famose ci sono Laura Pausini, Laura Bassi, prima donna in Europa a ottenere una cattedra universitaria, e Laura Antonelli.

Santa Laura di Cordova e l'onomastico del 19 ottobre

L'onomastico principale cade il 19 ottobre, giorno in cui si ricorda Laura di Cordova, badessa del monastero di Santa Maria di Cuteclara, in Spagna, nel IX secolo. Rimasta vedova, entrò in monastero. Secondo la tradizione fu martirizzata nell'864, durante l'occupazione islamica, perché non volle rinnegare la propria fede. Altre ricorrenze minori per il nome sono il 20 agosto, il 21 ottobre e il 22 gennaio.

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Curiosità

Conosci una Laura? Manda a lei questa pagina e fatele gli auguri insieme: oggi è il suo giorno.

Un nome, tre mondi

La storia di Laura tiene insieme tre mondi che sembrano lontani. C'è il mondo antico, dove l'alloro è una pianta sacra e un segno di vittoria: chi vinceva una gara o recitava i versi migliori veniva incoronato con le sue foglie. C'è il mondo medievale e poetico, dove il nome si carica di significato grazie a Petrarca, che nel Trecento ne fa la musa per eccellenza, la donna cantata nel Canzoniere e nei Trionfi. E c'è il mondo della fede, con la badessa Laura di Cordova, ricordata il 19 ottobre come martire del IX secolo.

Per questo il nome è rimasto così vivo: porta con sé un'immagine semplice e bella, una pianta sempreverde, e allo stesso tempo storie di poesia e di coraggio. Non stupisce che in Italia sia stato così popolare: oltre trecentomila persone si chiamano Laura, e negli anni Novanta era tra i nomi più scelti per le bambine.

Laura e le parole di ogni giorno

Il legame con l'alloro vive ancora nella lingua. La parola laureato viene dallo stesso latino laurus: nell'antica Roma la corona di alloro era il premio di chi si distingueva, e oggi la ritroviamo nella corona che si mette in testa ai neolaureati il giorno della discussione. Anche l'espressione "riposare sugli allori" parla di chi si accontenta dei successi passati, e "mietere allori" di chi ottiene grandi risultati.

Se ti chiami Laura, quindi, hai un nome che parla di vittoria, di poesia e di sapienza. E se hai una Laura nella tua vita, oggi è il giorno giusto per fargliela sapere.

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