Oggi, 23 ottobre, è l'onomastico di tutti i Manlio: auguri a chi porta questo nome raro ma carico di storia! Nel video ti ho raccontato l'origine in un minuto; qui trovi tutto il resto, con le cose che si sanno per certe e quelle che restano ipotesi.
Che cosa significa Manlio
Manlio viene dal latino Manlius (a volte scritto anche Manilius), un nome gentilizio: era cioè il nome di una famiglia, la gens Manlia, una delle antiche casate di Roma. Prima di essere un nome di battesimo, insomma, era un cognome di famiglia.
Sul significato esatto, però, le fonti non sono d'accordo, e quindi è giusto dirlo: l'etimologia è incerta. Una spiegazione lo fa derivare da Manius, a sua volta legato alla radice di mane, «mattina»: Manlio sarebbe allora «nato al mattino», o «nato all'alba». Un'altra interpretazione lo collega a una parola antica con il senso di «buono». Nessuna delle due è dimostrata: si tratta di ipotesi.
La storia del nome
Il nome di famiglia compare nella storia di Roma con un episodio diventato celebre. Nel 361 a.C. un guerriero gallo di statura gigantesca sfida i romani a duello. A farsi avanti è il giovane Tito Manlio, detto poi Imperioso: lo affronta, lo uccide e gli toglie la collana, in latino torques. Da quel gesto la famiglia prese il soprannome di Torquato, che diventò il suo emblema. Il racconto ci arriva da Livio e dagli storici che lo hanno ripreso.
Passano più di otto secoli e un altro Manlio entra nella storia: Anicio Manlio Severino Boezio, nato a Roma intorno al 480. Era un filosofo e un senatore e lavorava alla corte del re ostrogoto Teodorico. Accusato di tradimento, finì in prigione a Pavia e fu giustiziato intorno al 524. In carcere scrisse La consolazione della filosofia, uno dei libri più letti di tutto il Medioevo. Anche Dante lo ricorda: nel Paradiso (canto X) lo colloca nel Cielo del Sole, fra gli spiriti sapienti.
Due personaggi, dunque, a distanza di secoli e con vite molto diverse: un giovane soldato che si fa un nome con un duello, e un intellettuale che lo rende immortale con la scrittura. Entrambi portano il nome della stessa antica famiglia, ed è questo filo che lega il Manlio di oggi alla Roma repubblicana e a quella dei re ostrogoti. Anche per questo, pur essendo oggi un nome poco comune, ha una tradizione lunga e ben documentata.
Severino Boezio e l'onomastico del 23 ottobre
Il giorno in cui festeggiano i Manlio è legato proprio a lui: il 23 ottobre è la data della sua festa nel calendario, ed è per questo che l'onomastico di Manlio cade oggi. Le sue spoglie si trovano a Pavia, nella cripta della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, vicino a quelle di sant'Agostino. Lo ricordiamo qui come un fatto di calendario e di storia, non altro.
Varianti e nomi collegati
La forma femminile, Manlia, esiste ma non è diffusa in Italia, e per questo nel video gli auguri sono andati solo ai Manlio. Il nome è raro nel nostro Paese, e questo lo rende quasi un piccolo segreto di famiglia. La forma antica Manilius ricorda che il nome ha avuto più di una grafia già in epoca romana. Il nome di Boezio, nella versione completa, contiene proprio Manlio: Anicio Manlio Severino.
Curiosità
- Il soprannome Torquato nasce da una collana, il torques, strappata a un gigante gallo nel 361 a.C.
- Boezio scrisse La consolazione della filosofia mentre era in prigione a Pavia.
- Boezio riposa a Pavia accanto a sant'Agostino, nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro.
- Dante lo mette nel Cielo del Sole, nel canto X del Paradiso.
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