Oggi, 25 ottobre, si festeggia l'onomastico di tutte le Daria: auguri a chi porta questo nome! Un nome che parte da un re persiano, attraversa il mondo greco e latino e arriva a Roma, nella storia di due martiri del terzo secolo.
Che cosa significa Daria
Daria è la forma femminile di Dario. Il nome arriva al greco come Dareios e ha una radice persiana antica: Dārayavahush, un composto di dârayâmiy, il verbo che significa «possedere» o «tenere», e vahu, «bene». Il senso, di solito reso con «colui (o colei) che possiede il bene», è lo stesso che si trova nelle schede dedicate al nome da più siti italiani di onomastica.
Il nome è legato al mondo dei re persiani: Dario il Grande è il sovrano che per primo lo ha reso celebre. Da lì passa al greco, poi al latino come Darius, e il femminile Daria ne è una semplice derivazione.
La storia del nome
Il nome ha viaggiato molto. Nato in ambiente persiano, è stato adottato dai Greci e poi dai Romani, e da lì si è diffuso nelle lingue europee. Per questo oggi esistono tante forme dello stesso nome, ognuna con la sua pronuncia.
Nelle lingue europee il nome ha preso molte forme. In russo si scrive Darya, in croato e serbo Darija, in finlandese esiste la variante Tarja. In Russia il nome è stato a lungo molto diffuso, poi è passato di moda e, nel tardo Novecento, è tornato popolare.
In Italia la forma maschile Dario è molto più comune: le stime parlano di circa 60.000 persone che si chiamano così, contro circa 10.000 Daria. Fra le Daria più note ci sono la giornalista Daria Bignardi e l'attrice Daria Nicolodi.
Santa Daria e l'onomastico del 25 ottobre
L'onomastico principale di Daria è il 25 ottobre, quando il calendario ricorda Crisante e Daria, due martiri di Roma. Esistono altre date per altre Daria: si trovano il 17 giugno, il 19 luglio e il 19 dicembre.
La tradizione racconta che Crisante era un giovane di Alessandria d'Egitto, figlio del patrizio Polemio, trasferito a Roma. Entrato in contatto con i testi cristiani, si convertì. Il padre, per distoglierlo dalla nuova fede, gli fece sposare Daria, descritta come una giovane legata al culto pagano (le fonti la dicono sacerdotessa o vestale). Invece di allontanarsi, i due si convertirono a vicenda e, secondo il racconto, convinsero molti altri romani.
Per questo furono arrestati sotto l'imperatore Numeriano, nel III secolo. Le fonti non concordano su come finirono: si parla di lapidazione, decapitazione o sepoltura da vivi. La versione più ripetuta è che furono sepolti in una cava di sabbia lungo la via Salaria Nova, dove si trovano le catacombe a loro legate. La festa cade il 25 ottobre per la Chiesa d'Occidente, mentre nelle Chiese d'Oriente si ricordano il 19 marzo.
Varianti e nomi collegati
Il nome ha un'intera famiglia di forme: dal maschile Dario ai diminutivi, fino alle versioni straniere.
Il nome maschile corrispondente è Dario; in forma affettuosa esiste Dariella. All'estero si incontrano Darya, Darija, Tarja. Per l'onomastico di Dario non abbiamo verificato la data nelle nostre fonti, quindi non diamo per scontato che coincida con il 25 ottobre.
Curiosità
- Il nome nasce da un composto persiano che unisce «possedere» e «bene».
- Sulla fine di Crisante e Daria i racconti cambiano: lapidazione, decapitazione o sepoltura da vivi. Nessuna versione è certa.
- Nel 2006 Daria era fra i nomi femminili più scelti a Mosca e a San Pietroburgo, secondo le fonti sul nome.
- Un'altra Daria, molto diversa, è la protagonista dell'omonima serie animata americana nata negli anni Novanta, una ragazza intelligente e sarcastica.
Auguri a chi si chiama Daria
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